San Pietro a Marcigliano

San Pietro a Marcigliano

L’identità perduta di un paese baciato dal sole

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Sentieri

RELAZIONE DEI SENTIERI DELLE PIZZORNE – COMUNE DI CAPANNORI

Scarica la cartina in versione pdf della zona nord di Capannori
(clicca con il tasto destro, poi salva link con nome) 

Il progetto di sentieristica del Comune di Capannori relativo alle colline che salgono fino all’altopiano delle Pizzorne, riguarda tutta la zona collinare posta a nord del comune stesso. Possiamo ipotizzare una figura geometrica a forma triangolare che ha alla base i paesi posti a margine della piana, fortemente antropizzata ed industrializzata ed il vertice rappresentato invece dall’altopiano. La forma a triangolo è dovuta ai confini amministrativi con i comuni limitrofi.

Una serie di paesi, posti a mezza costa e uniti tra loro da una panoramica strada asfaltata, rappresenta la demarcazione tra le due fasce: una tipicamente montana, posta sopra, a nord, dove la presenza antropica è limitata e la vegetazione è quella tipica delle aree naturali pedemontane. Tutta la fascia è boschiva e la presenza di strade limitata, in questa zona sono stati realizzati sei itinerari, con partenza da ognuno dei paesi posti a mezza costa, con differenti mete sull’altipiano.

La fascia inferiore, definita collinare, è più dolce oltre che bassa di quota. Vede attività e presenze umane molto più marcate, con numerose strade bianche o asfaltate, colture di olivi e vigneti con sporadici aree boschive. In questa fascia più bassa, i percorsi sono studiati, con alcune eccezioni, ad anello. Hanno uno sviluppo più semplice ed adatto anche all’escursionista occasionale e non attrezzato, essi rappresentano, in ogni caso, degli interessanti itinerari a sé stanti oppure il collegamento ideale tra i paesi della piana ed i sentieri della fascia montana.

FASCIA MONTANA

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

01

6,7 Km

650 m.

Matraia

Monte PietraPertusa

Il percorso parte al fianco della chiesa di Matraia seguendo il vecchio tracciato di paese, su sentiero, che collegava alle case alte. Si innesta poco dopo sulla strada asfaltata che attraversa le abitazioni arroccate fino a Matraia colle.

Da qui continua, nonostante il senso unico per il traffico veicolare, fino a loc. Zazzera, dove si trovano le ultime abitazioni di Matraia. Un sentierino, in leggera discesa, ci porta verso i ponti pedonali, oggi messi in sicurezza da cavi metallici posti a mò di corrimano, che servivano da collegamento con le vicine cave della preziosa “pietra di Matraia”. Attraversiamo, in questo modo, alcuni rami di ruscelli, fino ad iniziare la salita vera e propria che, con faticosi tornanti su stretta strada sterrata, guadagna la sella occidentale del monte posta a spartiacque con la Brancoleria. Siamo in località “alla montata” a quota 655 m. dove ci innestiamo sul sentiero CAI n. 202, che abbandoniamo dopo pochi metri per una erta salita, in un bosco di castagni, che ci fa guadagnare faticosamente circa 150 metri di dislivello. Qui ritroviamo il sent. 202 in prossimità della strada sterrata che collega La palazzina con l’abitato di Tubbiano. Ora il sentiero continua congiuntamente al 202 lungo una salita assai ripida che segue lo spartiacque fino a raggiungere il pianoro boscoso del monte Gromigno (m. 950).

Continuiamo in quota, lungo strade sterrate e tratti di sentiero fino a raggiungere la meta del M. Pietrapertusa dove troviamo l’innesto con il sentiero 02 e dove termina lo 01.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

02

3,1 Km

530 m.

Matraia Colle

Pizzorne

Partendo da Matria Colle, questo itinerario segue per alcune decine di metri il sentiero 01, fino alle case alte del paese. Si separa in loc. Zazzera per seguire un percorso a tornanti che rappresentava il vecchio collegamento con la loc. La Palazzina dove oggi c’è una casa privata raggiungibile con la strada che sale alle Pizzorne.

Raggiunta questa località, il sentiero inizia a salire ripido seguendo il tracciato di quella che è una cessa parafuoco. L’erta salita di crinale ci porta al monte PietraPertusa (m. 954) dove termina il sent. 01.

Continuiamo ora per strada bianca o mulattiera fino a trovare l’asfalto della strada delle Pizzorne dove termina il percorso segnato. Quest’ultima parte è in comune con il sent. CAI 202 che però continua rappresentando il logico collegamento con i prati delle Pizzorne.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

03

4,2 Km

650 m.

Sana

Pizzorne

Il sentiero n. 03 parte da un piccolo gruppo di case denominato Sana, come il torrente sottostante, che si trova in prossimità del paese di Valgiano, raggiungibile con una breve deviazione segnata da frecce in forex.

Il primo breve tratto è rappresentato da uno stradello asfaltato e raggiunge un edificio che in passato aveva funzioni di cartiera. Da qui inizia il sentiero nel bosco che segue la riva sinistra del torrente Sana fino al guado di un suo affluente. Inizia ora la vera salita lungo un tortuoso single trek, molto bello ed affascinante, che faticamene segue un crinale secondario fino a guadagnare, a quota 610, una strada sterrata che ci conduce fino all’altopiano delle Pizzorne, il percorso si snoda in un bel bosco con alcuni scorci veramente panoramici.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

04

3,8 Km

530 m.

S. Pietro Marcigliano

Monte Scarpiglione

Questo itinerario parte dal paese di S. Pietro a Marcigliano, dalla piazza principale vicino al cimitero. Percorrendo una strada sterrata in prossimità delle case poste dietro la fattoria Mazzarosa, si entra nel bosco e si sale con un percorso tortuoso che si fa sempre più stretto ed angusto. Si raggiunge quota 600 e da qui seguiamo un sentiero che ci porta al colle dei Travicelli, panoramico a tratti, saliamo per una decina di metri il crinale boscoso per poi aggirare il costone del m. Gromigno. Dopo un lungo periplo raggiungiamo la sella posta a nord del suddetto monte, meta dell’itinerario. La sella è posta a 790 m. di quota, qui troviamo le strade sterrate che rappresentano le piste di esbosco della località “LePiane” ed il monte Scarpiglione è facilmente raggiungibile per sentiero. È anche possibile raggiungere, con deviazione non segnata ma indicata da frecce in forex, i vicini sentieri 05 e 06.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

05

6,0 Km

650 m.

S. Andrea in Caprile

Pizzorne

Insieme allo 01 è il sentiero che vede il maggiore sviluppo chilometrico in quanto arriva fino ai prati delle Pizzorne. Questo itinerario, inoltre, serve da continuazione, con brevi raccordi, anche ai sentieri limitrofi 04 e 06, consentendo eventualmente di effettuare itinerari ad anello.

La partenza avviene dal paese di S. Andrea in Caprile, seguento per poche centinaia di metri la strada asfaltata in direzione Est verso Tofori e Petrognano. In seguito, una freccia in forex ci indica la reale partenza dell’itinerario n. 05. Lo stradello si fa sterrato innalzandosi sopra l’abitato di S. Andrea, si fa sentiero fino a raggiungere la sterrata che sale dal ponte del frantoio in loc “buca delle fate” (m. 490). Seguiamo ora questa sempre più stretta mulattiera, a tratti sentiero, fino ad arrivare alla loc. “alle Piane” (m. 730), dove troviamo prima il sent. 06 e successivamente il collegamento con lo 04. Continuiamo la salita lungo piste da esbosco, a tratti anche panoramiche, fino a raggiungere i “prati di Rimogno” e, da qui, agevolmente il margine orientale dei prati delle Pizzorne sfociando per brevi tratti nel limitrofo comune di Villa Basilica.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

06

4,1 Km

400 m.

Petrognano

M. Quercia del Papa

Questo ultimo sentiero (come numerazione) della fascia montana dei sentieri alle Pizzorne, parte dal paese di Petrognano, unito poi con i percorsi collinari con gli abitati di S. Gennaro e Tofori, per salire a sua volta in direzione dell’altipiano.

Dalla chiesa del paese sale un viottolo che rappresentava l’antico collegamento con le case alte di Petrognano. Con un percorso a tratti molto panoramico sulla piana di Lucca risaliamo faticosamente fino a ritrovare l’asfalto prima delle case di “Campo Grande”. Una decina di metri e riprendiamo una stradina sterrata in direzione Ovest e poi Nord Ovest fino a raggiungere un deposito dell’acquedotto prima e la testa del torrente dopo (m. 540). La sterrata termina qua, ma un ponticello ci porta in un bosco dove parecchi sentieri si snodano in un dedalo di tracce. La nostra, ben segnata, sale con fatica fino alla sommità del colle ove due alberi differenti dal resto del bosco danno il nome appunto di monte Quercia del Papa (m. 730). Poco prima del termine del percorso è possibile innestarsi sullo 05 collegandosi, in questo modo, con l’altopiano delle Pizzorne in alto, con S. Andrea in Caprile in basso o con il sentiero 04.

FASCIA COLLINARE

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

11

4,2 Km

260 m.

Marlia

Matraia

Questo itinerario non prevede, a differenza degli altri, uno sviluppo ad anello. La partenza è dal paese di Marlia presso la casa di riposo. Lungo il muro di cinta di Villa Reale risaliamo uno stradello asfaltato, ma poco trafficato, che si fa sterrato dopo poche centinaia di metri. Saliamo tra vigneti, godendo di un bel paesaggio sulla piana, sfiorando la tenuta della Badiola per scendere leggermente dietro l’agriturismo di Pian di Casciana ed entrare nella proprietà dell’azienda agrituristica di Colle Verde (m. 130). Un tratto breve ma erto di asfalto ci porta ad una mulattiera che si snoda tra ulivi per raggiungere la via vicinale di Fredianino, che rappresentava la vecchia strada di collegamento tra Marlia e Matraia. Risaliamo alla vista del paese sovrastante per stradello, mulattiera o sentiero fino a sbucare nei pressi della chiesa di Matraia, esattamente dove parte il sentiero 01 della fascia montana (m. 300).

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

12

5,3 Km

250 m.

Marlia (Caipira)

Valgiano

ITINERARIO AD ANELLO

Il sentiero 12 parte sempre dal paese di Marlia, ma dalle case poste in alto, in località chiamata “La Caipira”. Quello che oggi è un sentiero era, un tempo, una via di pubblica utilità. Camminiamo al di sotto del piano di calpestio dei campi circostanti e fiancheggiando un bosco fino a trovare un torrente che andremo ad attraversare una decina di metri a monte, su di un ponte fatto di pali di legno. Raggiungiamo facilmente le case dietro l’azienda agricola di Pian di Casciana dove inizia la salita. Con una certa fatica saliamo ad un gruppo di case chiamate Mofano ed a Corte Simone, continuiamo lungo il crinale, su mulattiera fino a raggiungere la via delle Tese, strada asfaltata che conduce a Valgiano. Noi, però scendiamo di una decina di metri per prendere, in lieve discesa una sterrata che si inoltra al centro della valle. Poco prima di giungere ad una casina isolata (m. 210), l’itinerario devia sulla destra, in salita lungo mulattiera o sentiero a tratti che, con erta salita, arriva alle case basse di Valgiano. La meta è vicina, ma per raggiungere la piazza principale dobbiamo deviare a sinistra, passando sulla sponda opposta del torrente, per risalire sulla via asfaltata che proviene da Matraia. Poche decine di metri ed arriviamo alla chiesa di Valgiano (m. 315), con una vista superba di tutta la piana di Lucca, fino al mare, al monte Pisano ed al padule di Bientina.

Dal paese di Valgiano, un breve raccordo ci può collegare con il sentiero 03 della cartiera, il nostro itinerario, invece, continua per chiudere l’anello iniziando la discesa. Il primo pezzo su asfalto ci permette di visitare la chiesa di San Quirico, nucleo un tempo separato da Valgiano e antico esempio di chiesa preromanica, tra le più antiche della lucchesia. In prossimità di Villa Vidau prendiamo in discesa una sterrata che, tra vigneti, ci conduce in prossimità di Case Menichetti, giriamo a destra per una sterrata che, in breve, ci conduce a casa Mofano dove si chiude l’anello (m. 140). Da qui, il ritorno al punto di partenza avviene per il medesimo itinerario dell’andata.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

13

3,9 Km

300 m.

Segromigno in monte

S. Pietro a Marcigliano

ITINERARIO AD ANELLO

Dalla chiesa di Segromigno in Monte, prendiamo una piccola strada tra le corti, in direzione nord, che sale verso S. Pietro a Marcigliano. Giriamo bruscamente dietro una casa per seguire quello che era il vecchio tracciato della via pubblica che collegava i due paesi. Saliamo ora, per sentiero, mulattiera o stradello asfaltato, toccando le località di Paterna di sotto e Paterna di sopra, fino ad arrivare alla strada di arroccamento dei paesi di mezza costa. La attraversiamo e, con ripida salita, raggiungiamo la panoramica località “Ai Colli” (m. 330), che rappresenta la massima quota raggiunta da questo itinerario; tagliamo ora lungo un uliveto, per prendere un sentiero che in breve sbuca dietro il cimitero di S. Pietro (m. 290), dove ci si può innestare con il sentiero 04 che sale al M. Scarpiglione ed all’altopiano delle Pizzorne. Noi invece scendiamo lungo la vecchia via vicinale dei Colli, tra olivi e vigneti, fino alla loc. Biagio, da cui il sentiero continua a scendere fino alla strada di S. Pietro in prossimità di una marginetta. Siamo ora di nuovo vicini alla chiesa di Segromigno che raggiungiamo in breve su strada asfaltata.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

14

5,5 Km

200 m.

Villa Torrigiani

S. Andrea in Caprile

ITINERARIO AD ANELLO

Il sentiero n. 14 parte dalla loc. Parigi, presso l’ingresso principale di Villa Torrigiani. Scendiamo lievemente fino alla fonte per risalire alla chiesa di Camigliano alto. Sempre su asfalto arriviamo alla via che conduce a S. Andrea in Caprile, ma dopo pochi metri deviamo a destra. La strada si fa sterrata e ci conduce ad un’ampia valle coltivata a vigneti. Risaliamo lungo tratturi fino ad un laghetto anti incendio per ritrovare la suddetta strada asfaltata, la attraversiamo, scendiamo fino a guadare la Sanetta ed iniziamo a risalire un sentiero tra bosco e coltivi lungo un panoramico crinale. In prossimità della strada asfaltata, questa volta che conduce a S. Pietro, deviamo decisamente a destra per raggiungere loc. Zucchino, poi per sentiero fino alla chiesa di S. Andrea in Caprile (m. 240).

In comune con il sentiero 05, seguiamo la strada asfaltata in direzione di Tofori. Arrivati alla reale partenza dello 05, che sale alla nostra sinistra, iniziamo invece la discesa sulla destra. Seguiamo una sterrata che si fa tosto sentiero, con bella vista su tutta la valle, fino a raggiungere i campi posti dietro la villa Torrigiani.

Da questo luogo, un tempo zona di raccolta delle acque per alimentare i giochi delle fontane della villa, raggiungiamo il punto di partenza tramite facile sterrata.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

15

7,2 Km

270 m.

Loc. Il Leccio

Petrognano

ITINERARIO AD ANELLO

L’itinerario parte dal parcheggio del bar posto in località “Il Leccio”, fiancheggiamo i campi coltivati a vite fino alle case di corte Lazzaroni da dove parte una facile sterrata. Raggiunto un tornante, che funge da ingresso alla fattoria di Fubbiano, il percorso si fa sentiero, lambisce la nuova strada asfaltata di Tofori, fino a raggiungere la chiesa del paese (m. 235). Una sterrata in discesa ci porta nuovamente nelle proprietà della fattoria, ma prima di raggiungerla iniziamo la salita scavalvando la scaletta posta sul filo spinato che sta a protezione dei cavalli al pascolo. Saliamo con fatica tra gli olivi fino a sbucare al cimitero di Petrognano, per raggiungere il centro del paese (m. 340), da dove è possibile continuare la salita sul sentiero 06 che porta alle Pizzorne. Il sentiero 15, invece, continua a mezza costa, su strada asfaltata di paese per tagliare ed arrivare al vicino paese di San Gennaro (m. 250). Dal centro del paese, arroccato sul colle in posizione panoramica, un sentiero ci porta in direzione di casa Magrini, all’interno della già citata fattoria di Fubbiano. Il seguito del percorso avviene all’interno della fattoria stessa, lambendo i rinomati vigneti fino a ritornare alla località di partenza.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

16

Km 2,84

170 m.

Lappato

S. Gennaro

Questo itinerario prevede uno sviluppo lineare, da sud a nord, anziché ad anello come gli altri. Si parte dal paese di Lappato, lungo la trafficata via Pesciatina, dal parcheggio raggiungiamo prima il piazzale della chiesa e poi la strada che risale la valle di Scioppato. Dapprima su asfalto, poi su sterrato, risaliamo la riva sinistra del rio, fino ad un stretto guado che impedisce l’accesso alle auto. Continua dopo la sterrata fino a loc. Fangheriglia e da qui, per sentiero, andiamo a sbucare alle case basse di S. Gennaro. La nuova variante tiene lontane le auto, per cui sarà piacevole ed emozionante attraversare il paese arroccato sul crinale, fino alla piazza principale (m. 235). A S. Gennaro ci si può collegare con i sentieri 15, 17 e 18.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

17

3,8 Km

180 m.

S. Gennaro

Collodi

ITINERARIO AD ANELLO

Questo itinerario ha uno sviluppo diverso da tutti gli altri. Esso, infatti, parte in alto, dalla quota 235 della piazza di S. Gennaro, collegandosi eventualmente con i sent. 15 e 16. Scendiamo verso le case di Celle di sotto per prendere il vecchio sentiero di collegamento con Collodi. Era ed è tuttora, un sentiero “a trincea”, cioè scavato in posizione più bassa rispetto il piano di calpestio dei campi circostanti, per lo più coltivati a olivi. Scendiamo così fino al paese di Collodi (m. 120), famoso per il suo nasuto personaggio.

Prendiamo ora un sentiero che fiancheggia e risale la riva destra del torrente Pescia di Collodi, fino ad iniziare la vera salita nella valle di un suo affluente, il rio di Fontalle. Risaliamo nel bosco per tornanti e raggiungiamo una sterrata. Qui giriamo a sinistra, troviamo una fonte con Madonnina ed arriviamo al colle posto sopra l’abitato di S. Gennaro (m. 300 ca.).

Scendiamo al paese, attraversando le sue viuzze in pietra, fino a raggiungere la piazza di partenza.

Sent. Numero

SVILUPPO

DISLIVELLO

PARTENZA

ARRIVO

Tour delle

Ville

18,9 Km

150 m.

Marlia (ex circoscrizione)

Camigliano (ex circoscrizione)

ITINERARIO AD ANELLO

Questo anello ha uno sviluppo completamente diverso da tutti gli altri sentieri del progetto. Si snoda, infatti, in modo trasversale e, in relazione al suo chilometraggio, è pensato per l’escursionista in bicicletta. La zona è ricca di ville e antiche dimore, residenze estive dei signori di Lucca. Sono oggetti di enorme pregio architettonico, artistico, storico, culturale e paesaggistico, il percorso è chiamato Tour delle Ville (TdV) in quanto collega quelle più belle e significative. L’itinerario descritto può rappresentare anche il collegamento tra gli altri percorsi sopra descritti.

La partenza del tour può avvenire, essendo un itinerario ad anello, da ogni punto del percorso, noi seguiamo la descrizione in senso orario, come abbiamo fatto per i precedenti itinerari, partendo al paese di Marlia dove, in luogo dell’attuale Circoscrizione, nascerà un centro d’accoglienza turistica.

Seguiamo la trafficata via Paolinelli, per attraversare il viale Europa dove si trova l’unico semaforo. Ci troviamo in breve al muro di cinta di Villa Reale, sfiorando il sent. 11. Fiancheggiamo il muro raggiungendo il torrente Fraga che attraversiamo su di uno stretto ponte pedonale. Seguiamo ora una strada sterrata parallela al torrente, in direzione Ovest, fino a ritrovare il citato viale che abbandoniamo subito per un sentiero che punta diretto alle colline in direzione Nord.

Era questo il viale d’accesso alla villa Bernardini o Querci, che vediamo magnifica in lontananza. Il sentiero scorre in mezzo a campi aperti fin davanti al cancello della villa, dove troviamo la strada asfaltata che viene da Ponte a Moriano.

In questa parte del percorso è possibile collegarsi con la pista ciclabile del parco fluviale. Pista che collega la zona direttamente con Borgo Giannotti e con il centro storico di Lucca.

Raggiungiamo ora le due ville poste in territorio del comune di Lucca, villa Oliva e villa Grabau e, nelle vicinanze del ponticello pedonale citato prima, prendiamo una sterrata comoda che sale tra l’ingresso principale di villa Reale e villa Brancalari. Dalla disposizione delle pietre a terra si evince che questa era una strada importante e non un semplice sentiero o mulattiera e ci permette di salire fino a lambire La Badiola e villa Pecci.

Anche se non raggiunta dall’itinerario, è visibile, assai vicina ed in posizione panoramica, quello che doveva essere un osservatorio astronomico progettato dal Nottolini, l’edificio monumentale della Specola.

Il nostro itinerario, in parziale concomitanza con il sent. 11, si tiene più basso, su strade sterrata fino a Corte Luporini e poi su asfalto fino a loc. Caipira. In prossimità di un crocefisso (partenza sent. 12) prendiamo in direzione Sud per una comoda sterrata che ci porta, in lieve discesa davanti alla villa Luporini, oggi azienda agrituristica ed al percorso vita di Marlia, allestito dal comune stesso.

Arriviamo alla fonte di Corte Perfido e, per sentiero nel bosco risaliamo in direzione di Corte Fornaciaro che non raggiungiamo per deviare a sinistra (Est) verso Menichetti di sopra. Qui ritroviamo l’asfalto che ci porta al cimitero ed alla chiesa di S. Colombano alto.

Per circa 300 metri risaliamo la strada di Segromigno per Valgiano e deviamo decisi su strada secondaria in direzione Est, aggiriamo un gruppo di case per prendere un sentierino che ci conduce ad un particolare ponte metallico che attraversa il rio Sana. Siamo a Corte Matteo ed in breve alla chiesa di Segromigno in Monte, da dove inizia l’itinerario n. 13.

Prima di raggiungere la chiesa, giriamo a sinistra seguendo l’indicazioni per S. Pietro a M.no, salendo per circa 300 metri. Giriamo ora per una strada privata a destra arrivando il loc. Al Castellino, dove la strada diventa nuovamente sterrata e dove troviamo il sentiero 14. Guadiamo il rio Sanetta e scendiamo la strada asfaltata di S. Andrea, siamo ora davanti a villa Guinigi o Brughier, ritroviamo il sent. 14 e giriamo verso la chiesa di Camigliano. Raggiungiamo in breve la fonte del Cane e la magnifica villa Torrigiani passando davanti all’ingresso principale in loc. Parigi, starting point del sent. 14.

Il nostro giro continua su asfalto oltre la villa, aggirando anche Villa Lazzareschi e ritornando, a Sud, di fronte al viale d’accesso (privato) di villa Torrigiani. Arriviamo alla ex circoscrizione di Camigliano ed iniziamo il ritorno verso Marlia, raggiungiamo in breve le ville Mansi e Mazzarosa, aggirando a lato Est e Nord i muri di cinta per sbucare sull’asfalto della strada di Segromigno. Prendiamo ora in direzione Ovest, un ponte ed una strada secondaria che ci porta davanti a Villa Orlando, che aggiriamo da Sud per lambire Corte Chiodi e Corte Ghiti, su sterrato. Raggiungiamo nuovamente l’asfalto che subito abbandoniamo per arrivare dietro la Villa del Vescovo, oggi azienda agrituristica. Per mulattiere tra coltivi arriviamo davanti alla villa per scendere una gradevole strada asfaltata in loc. Lenciomoro. In fondo alla discesa ritroviamo la strada principale che abbandoniamo subito presso Corte Menni.

Da qui, una stradina sterrata tra i campi ci conduce al nuovo cimitero di Marlia, prendiamo l’asfalto in direzione Est (sinistra) ed di nuovo una sterrata dopo circa 500 metri. Attraversiamo i campi per arrivare a via di Villa Fontana che seguiamo in direzione Est fino ad attraversare il Viale Europa di Marlia ed a ritrovare la ex circoscrizione 01, luogo di partenza.

Foto casuali

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